Dall'anticamera dell'emigrazione
Il blog di Giuseppe Picciuca
mercoledì 25 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
L'ULTIMA VITTORIA DI OSAMA
Tra le tante cose che le forze per operazioni speciali sanno fare c'è l'assicurarsi di porre fine ad una vita. Per fare ciò sono necessarie tre pallottole, due vanno indirizzate al petto ed una alla testa.
Sono passati pochissi
mi giorni dalla morte di Osama bin Laden, l'amministrazione statunitense sta ancora valutando l'opportunità di pubblicare le immagini del cadavere, ma sono già state spese innumerevoli considerazioni su radio, televisioni, giornali e internet. Aggiungere qualcosa di rilevante è già una sfida ma avverto comunque l'urgenza di farvi partecipi della mia preoccupazione.
mi giorni dalla morte di Osama bin Laden, l'amministrazione statunitense sta ancora valutando l'opportunità di pubblicare le immagini del cadavere, ma sono già state spese innumerevoli considerazioni su radio, televisioni, giornali e internet. Aggiungere qualcosa di rilevante è già una sfida ma avverto comunque l'urgenza di farvi partecipi della mia preoccupazione.
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lunedì 7 marzo 2011
giovedì 11 novembre 2010
"Meglio degli altri Paesi, meno degli altri Paesi"
Ecco la formula magica che da qualche tempo a questa parte condisce l'informazione quotidiana che ci viene somministrata. In coro con le dichiarazioni dei governanti: la disoccupazione cresce? Meno degli altri Paesi; gli ordinativi crescono? Meglio degli altri Paesi; la produzione industriale cala? Meno degli altri Paesi; e come va il PIL? Comunque meglio degli altri Paesi; ecc. ecc. ecc.
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lunedì 8 novembre 2010
B. non è un politico
La sinistra si è atteggiata, nei confronti di B. con una varietà di comportamenti compresi tra i due estremi della connivenza e della sopportazione.
Soltanto recentemente si è potuto riscontrare un netto rifiuto, anche se mitigato da singole voci influenti, di fronte alla disinvoltura istituzionale del premier. Questo comportamento risulta difficile da comprendere per coloro i quali ritengono che B. costituisca un grave pericolo per i delicati equilibri istituzionali necessari alla democrazia. Varie motivazioni possono essere formulate per spiegare tale atteggiamento, più o meno contingenti. Il PD, con cui possiamo sintetizzare il centro sinistra, tende, oggi, a distinguersi dalla sinistra più intransigente e al contempo punta ad apparire un possibile alleato per le formazioni di centro.
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mercoledì 15 luglio 2009
Che ne può capire un povero studente....
"Non e' possibile la registrazione di Beppe Grillo nell'anagrafe del Pd poiche' egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al PD. La delibera verra' resa nota sul sito nei prossimi giorni'' da: Commissione di Garanzia del PD.
“Ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al PD”, è quindi squisitamente politica la motivazione che questa Commissione adduce come impedimento alla candidatura di Beppe Grillo alla segreteria del PD, la cosa fa sorgere in me tre ordini di domande.
“Ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al PD”, è quindi squisitamente politica la motivazione che questa Commissione adduce come impedimento alla candidatura di Beppe Grillo alla segreteria del PD, la cosa fa sorgere in me tre ordini di domande.
sabato 23 maggio 2009
Silenzio assordante
Mentre la crisi sembra toccare il punto più alto, e l'Italia raggiunge gli ultimi posti in Europa per livello di salari, il silenzio dei politici diventa assordante, non che rinuncino a dar fiato alla bocca, ma ciò che ne esce è solo aria fritta secondo un schema che assomiglia drammaticamente ad una sceneggiata, critiche – accuse – smentite – controaccuse, il tutto farcito di ovvietà del tipo: si devono fare le riforme.
Le considerazioni sul merito delle cose sono del tutto estinte, le proposte, ormai rarissime, vengono subito messe da parte sono ormai inutili fastidi nel mezzo del non-dibattito politico, per non parlare di apprezzamenti per il lavoro fatto da “nemici” politici, si tratta di qualcosa del tutto al di fuori della logica della politica italiana, che a mio parere viene a smentire la sua reale dimensione politica, questa è antipolitica.
Le considerazioni sul merito delle cose sono del tutto estinte, le proposte, ormai rarissime, vengono subito messe da parte sono ormai inutili fastidi nel mezzo del non-dibattito politico, per non parlare di apprezzamenti per il lavoro fatto da “nemici” politici, si tratta di qualcosa del tutto al di fuori della logica della politica italiana, che a mio parere viene a smentire la sua reale dimensione politica, questa è antipolitica.
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