martedì 3 febbraio 2009

La desiderabilità della svolta verde di Obama



Ovvero, perchè investire nel risparmio energetico, nell'energia alternativa e nella diversificazione energetica.


Il risparmio energetico continua ad essere visto dalla gente comune italiana come un atteggiamento estroso, di poca rilevanza. In realtà dovrebbe essere l'indirizzo energetico più seguito da tutta la società che siano istituzioni o privati cittadini.

Passiamone in rassegna I vantaggi: Il costo dell'investimento viene recuperato in un breve periodo che anche per le installazioni più onerose viene ad estendersi per non più di un decennio. Cosa che pone l'investimento ad essere più sicuro e più remunerativo dell'acquisto di bot e cct per non parlare della compravendita di azioni in borsa.
Utilità sociale dell'investimento, le risorse impiegate vanno a sostenere imprese tecnologicamente avanzate, italiane o comunque occidentali e di conseguenza l'occupazione e la ricerca in questi settori. Si riduce lo spreco di risorse che vanno a finanziare in definitiva paesi non democratici, al costo di una crescita dell'inflazione determinata proprio dalla fuoriuscita di risorse che solo in minima parte tornano a finanziare l'offerta del nostro mercato.
Vastità dei campi d'investimento, sono così numerosi che è possibile, con l'intervento pubblico, sostenere la crescita contemporanea di ampia parte dell'apparto industriale e sbloccare una mole crescente di risorse da destinare ad altre esigenze sociali e alla riduzione delle tasse.
A livello familiare è possibile programmare una continua serie di interventi, in grado di proteggere anno dopo anno il potere d'acquisto ed accrescere così la ricchezza del nucleo familiare e di conseguenza del sistema economico nel complesso.
Crescita dell'indipendenza energetica, un governo in grado di programmare strategicamente e nel lungo periodo le proprie azioni dovrebbe sempre tendere a questo obiettivo, anche facendo piccoli e costosi passi perchè implica a livello geopolitico la riduzione del potere di quei stati che il petrolio lo producono, un obiettivo molto desiderabile.
Lotta all'inquinamento, non c'è necessità di spiegare il vantaggio che deriva dall'utilizzo più efficiente delle risorse energetiche in termini di qualità della vita.
Per queste ragioni risulta evidente che specialmente nei periodi di depressione diviene desiderabile investire ogni risorsa non strettamente necessaria, al risparmio energetico,si potrebbe imporre alti livelli di efficienza energetica alle nuove costruzioni, incentivare il ricambio dei beni d'uso durevoli e diffondere il costume di sostituirli nell'arco di 10 anni, incentivare la sostituzione delle automobili, sostenendo il consumo di mezzi di piccola cilindrata, grandi trasformazioni nell'illuminazione pubblica e privata sono ormai alla portata di mano. Il settore dell'adeguamento dei vecchi edifici è quello più difficile perchè maggiori sono le necessità di risorse, ma essendo gli investimenti salutari per l'economia tutta gradualmente e programmaticamente, conviene procedere.
Purtroppo sull'argomento i politici italiani sembrano molto arretrati, del resto siamo abituati a vederli arrivare sempre per ultimi.

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