sabato 23 maggio 2009

Silenzio assordante

Mentre la crisi sembra toccare il punto più alto, e l'Italia raggiunge gli ultimi posti in Europa per livello di salari, il silenzio dei politici diventa assordante, non che rinuncino a dar fiato alla bocca, ma ciò che ne esce è solo aria fritta secondo un schema che assomiglia drammaticamente ad una sceneggiata, critiche – accuse – smentite – controaccuse, il tutto farcito di ovvietà del tipo: si devono fare le riforme.

Le considerazioni sul merito delle cose sono del tutto estinte, le proposte, ormai rarissime, vengono subito messe da parte sono ormai inutili fastidi nel mezzo del non-dibattito politico, per non parlare di apprezzamenti per il lavoro fatto da “nemici” politici, si tratta di qualcosa del tutto al di fuori della logica della politica italiana, che a mio parere viene a smentire la sua reale dimensione politica, questa è antipolitica.


Il governo pressochè inerte non mi stupisce più di tanto, sono ormai abituato, ma il comportamento delle opposizioni continua a sbalordirmi, come un mucchio di dilettanti allo sbaraglio, continuano a strepitare nella generale e sana indifferenza dei i più, ma perchè non provano a mettere i loro temi al centro? Mi viene il dubbio che non ne abbiano ma è bene che siano consapevoli che seguire la scia di Berlusconi non li porterà al governo, non li porterà da nessuna parte.

Ancora una volta li ho visti insorgere, questa volta a difesa del parlamento offeso dalle parole del capo del governo, dal parlamento non si prescinde questo è ovvio anche Berlusconi lo sa, tuttavia non mi pare che il parlamento degni il Paese del rispetto che merita, li la crisi non arriva né politica né economica, si continua a nuotare nell'oro pubblico con stipendi che un ragazzo istruito con contratto a tempo determinato non riesce nemmeno a immaginare, 20 volte lo stipendio di un operaio V-E-N-T-I ma come è possibile che una opposizione che si definisce tale non metta al centro il tema della riduzione degli stipendi neanche nel mezzo della crisi economica!

Il rappresentante politico che vorrei parla degli avversari solo per apprezzare qualcuna delle loro iniziative, perchè se tutto ciò che gli altri fanno per lui è sbagliato viene a perdere credibilità.

Il rappresentante politico che vorrei non dovrebbe parlare di Berlusconi né dei danni che fa il governo, né di emergenza democratica, solo i suoi seguaci lo ascolteranno , dovrebbe parlare soltanto per esprimere le proprie idee e i propri progetti, se questi sono validi, sono sinceri, sono volti a perseguire il bene pubblico, si imporranno da soli.

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